20 Motivi per visitare Mantova

20 motivi

Mantova è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2008 ed è stata nominata Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016, nonché Capitale Europea della Gastronomia per l’anno 2017. Se non vi basta questa spiegazione, percorriamo insieme i motivi per i quali vale assolutamente la pena passare qualche giorno a Mantova?

1. Mantova è la città dove Vivaldi trasse ispirazione per la composizione delle sue “Quattro Stagioni”. I tre anni che Vivaldi trascorse alla corte mantovana del principe musicofilo Filippo d’Assia-Darmstadt come “maestro di cappella” furono molto significativi per la maturità artistica del compositore e violinista. Proprio a Mantova Vivaldi avrebbe composto il Tito Manlio, il Teuzzone, e le famosissime Quattro Stagioni, opera che rivoluzionò la concezione musicale. Godetevi la musica di questo eccezionale compositore mentre proseguite con la lettura di questo articolo! 🙂


2. Mantova è la città in cui è custodito il Santo Graal che disperatamente Indiana Jones, Percival ed altri illustri personaggi hanno cercato per secoli e secoli. La reliquia del Sangue di Gesù, raccolto ai piedi della croce dal soldato romano Longino (poi diventato santo), è conservata nei Sacri Vasi nella cripta della Basilica di Sant’Andrea.


3. Mantova è la città in cui Romeo, dopo aver passato l’unica notte d’amore con Giulietta, visse il suo esilio e acquistò il veleno dello speziale, con il quale si diede la morte dopo aver creduto deceduta la sua amata. Come recita Giulietta nell’opera “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare. Nel 2012 il regista Carlo Carlei ha girato la sua versione di Romeo e Giulietta, utilizzando Mantova come scenografia principale del film.


4. Mantova è la città in cui è stata ambientata l’opera Rigoletto di Giuseppe Verdi. Potrete visitare Palazzo Ducale e passeggiare nei pressi della Rocca di Sparafucile per immergervi nella scenografia del noto capolavoro verdiano. Una chicca: a Mantova si potrà ammirare anche la Casa del Rigoletto, in piazza Sordello.


5. Mantova è la città in cui Mozart si esibì, appena quattordicenne, durante l’inaugurazione del Teatro Bibiena. In quell’occasione il padre Leopold definì il Bibiena “il teatro più bello del mondo” grazie alla sua particolarissima acustica.


6. Mantova è la città che fu governata dai Gonzaga per più di quattro secoli, un record europeo. Dal 1308 al 1728 la famiglia regnante creò una delle corti più prestigiose del Rinascimento italiano, commissionando importantissime opere ai più noti artisti del tempo. Mantova è la città che ospita il Palazzo Ducale, la seconda reggia più grande d’Italia dopo il Vaticano nonché uno dei palazzi più estesi d’Europa, con i suoi 34.000 mq. I capolavori di immensi artisti tra cui Pisanello, Giulio Romano, Rubens, Andrea Mantegna, oltre ai meravigliosi arazzi realizzati sui disegni di Raffaello, sono conservati nelle 535 stanze che costituiscono la reggia.


7. Mantova è la città che fu governata dai Gonzaga per più di quattro secoli, un record europeo. Dal 1308 al 1728 la famiglia regnante creò una delle corti più prestigiose del Rinascimento italiano, commissionando importantissime opere ai più noti artisti del tempo. Mantova è la città che ospita il Palazzo Ducale, la seconda reggia più grande d’Italia dopo il Vaticano nonché uno dei palazzi più estesi d’Europa, con i suoi 34.000 mq. I capolavori di immensi artisti tra cui Pisanello, Giulio Romano, Rubens, Andrea Mantegna, oltre ai meravigliosi arazzi realizzati sui disegni di Raffaello, sono conservati nelle 535 stanze che costituiscono la reggia.


8. Palazzo Ducale annovera tra le sue opere d’arte anche la Camera degli Sposi, o Camera Picta: si tratta del capolavoroassoluto di Andrea Mantegna ed è considerato il primo esempio di prospettiva verticale al mondo grazie all’illusione ottica creata dall’oculo dipinto al centro del soffitto.


9. Mantova è la città in cui Giulio Romano progettò Palazzo Te, che ospita il primo esempio di dipinto 3D nella storia dell’arte. Questo capolavoro rinascimentale racchiude tra le sue mura la splendida Sala dei Giganti, che rappresenta il primo esempio di arte tridimensionale in assoluto.


10. Mantova è la città dove riposano gli Amanti di Valdaro, una coppia di scheletri risalenti a 6000 anni fa che furono ritrovati abbracciati alle porte della città. Gli Amanti di Mantova sono un reperto unico nel suo genere, una testimonianza di un amore che valica il tempo e lo spazio.


11. Mantova è la città che ospita il Museo Storico dei Vigili del Fuoco più grande d’Europa. L’estesa collezione, esposta in un’area appartenente al Palazzo Ducale, comprende carri, automezzi, elicotteri, biciclette, moto e tutto ciò che nel corso della storia è stato utile per domare gli incendi, dal ‘700 fino ad oggi.


12. Mantova è la città che diede i natali a Publio Virgilio Marone, il più grande poeta dell’età classica, autore di capolavori assoluti come l’Eneide, le Bucoliche e le Georgiche. Come recita l’epitaffio posto sulla tomba del poeta “Mantua me genuit”: proprio in questa città è conservato un imponente monumento a lui dedicato in piazza Virgiliana e una statua scolpita da un ignoto artista veronese del XIII secolo, in piazza Broletto. Una curiosità: la tradizione popolare ha chiamato la statua di Virgilio Publio Marone “Vecia Mantua”, Vecchia Mantova, e ogni forestiero doveva renderle omaggio quando entrava per la prima volta in città.


13. Mantova è la città in cui la maschera di Arlecchino, una delle maschere più famose della commedia dell’arte, ha conosciuto il suo primo sviluppo grazie all’attore seicentesco mantovano Tristano Martinelli. Dal 1999 è stato istituito, dalla Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, il premio L’Arlecchino d’oro, il quale viene attribuito a quell’artista che abbia saputo valorizzare nel corso di ogni anno le caratteristiche popolari della nota maschera.


14. Mantova è anche la città di nascita di Tazio Nuvolari, il più grande pilota della storia dell’automobilismo. La città virgiliana celebra “il Mantovano Volante” con un piccolo museo a lui dedicato che custodisce onorificenze, lettere, fotografie, manifesti, quotidiani e riviste d’epoca. Tra tutti i documenti ricordiamo il telegramma e la foto autografa di Gabriele d’Annunzio: fu proprio il Vate a donare a Nuvolari la celebre tartaruga d’oro con la dedica “all’uomo più veloce,l’animale più lento”. Di lui Ferdinand Porsche ebbe a dire: “Nuvolari è il più grande corridore del passato, del presente e del futuro.” Se volete scoprire al meglio la figura di questo grandioso pilota recatevi innanzitutto a Castel D’Ario, a pochi km da Mantova, dove potrete ammirare la sua casa natale, e due monumenti a lui dedicati. Rientrando a Mantova fate una passeggiata nei giardini “Tazio Nuvolari”, dove troneggia un busto del pilota, e raggiungete in viale Piave l’attuale sede locale della banca Crediveneto, una villa acquistata da Nuvolari negli anni ’40 e che utilizzò come rimessa per le auto. L’ultima tappa potrà essere fatta presso il Cimitero Monumentale di Mantova: “Correrai ancora più veloce per le vie del cielo” è l’epitaffio inscritto sulla tomba. A Tazio Nuvolari è anche dedicato un Gran Premio, che dal 1954 si tiene a Mantova ogni Settembre.


15. Mantova è la città in cui hanno studiato canto Luciano Pavarotti e moltissimi altri artisti (tra cui Tebaldi, Freni, Raimondi) presso lo studio del Maestro Ettore Campogalliani, il più grande maestro di canto lirico del secolo scorso. Nel 1946 quest’ultimo fondò e dedicò al padre “L’Accademia Teatrale Francesco Campogalliani“, la quale ancora oggi si distingue nel panorama teatrale mantovano.


16. Mantova conserva la più grande collezione di armature medievali d’Italia, presso il Museo Diocesano Francesco Gonzaga. Le armature sono state scoperte negli anni ‘30 all’interno di alcune statue in cartapesta ospitate nel Santuario di Santa Maria delle Grazie.


17. Mantova custodisce, nella Biblioteca Teresiana, la più importante raccolta al mondo di testi sulla cabala ebraica. LoZohar, testo fondamentale del pensiero cabalistico, fu stampato per la prima volta proprio a Mantova, nel 1558.


18. Mantova è anche la patria del giornale più antico d’Italia: la Gazzetta di Mantova. Questo quotidiano venne fondato nel 1664 ed è possibile ripercorrere la sua storia visitando il piccolo museo gratuito.


19. Mantova ospita la distesa di Fior di Loto più sviluppata del mondo occidentale: nel 1921, infatti, la botanica Maria Pellegreffi Zanbianchi importò questi splendidi fiori dal Giappone e da allora si può ammirare la straordinaria fioritura sul lago Superiore durante i mesi di luglio e agosto. Consiglio: non fatevi mancare una crociera per godere del suggestivo panorama?


20. Mantova è anche capitale del gusto, perché annovera tra i suoi illustri cittadini Nadia Santini, cuoca del ristorante “Dal Pescatore”, locale premiato con tre stelle Michelin dal 1996. Tra gli altri locali stellati mantovani si ricordano “L’Aquila Nigra” e “L’Ambasciata”.

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