Il Parco del Mincio: Una fuga dalla città

Il Parco del Mincio

Se sei alla ricerca di una fuga riposante a pochi chilometri dalla città, il Parco del Mincio con le sue riserve naturali è senz’altro quello che ti occorre?

Il percorso del fiume Mincio, emissario del Lago di Garda, è un comprensorio di grande interesse naturalistico, storico, devozionale e culturale, protetto dal 1984 tramite l’istituzione del Parco del Mincio. Il territorio del Parco del Mincio, che si estende per 16.000 ettari dal Lago di Garda fino al fiume Po, attraversa i morbidi rilievi dei colli morenici mantovani, caratterizzati da numerosi borghi fortificati, e l’area pianeggiante parzialmente coltivata e a tratti prossima alla città di Mantova, fino a terminare nel grande fiume. Intorno alla città, il fiume si allarga e si distende in tre laghi: Superiore, di Mezzo e Inferiore, la cui sistemazione idraulica risale al 1190 ad opera di Alberto Pitentino, il quale ha sottratto intere aree alle paludi.Il Parco del Mincio e comprende la Riserva Naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello, il Parco Bertone, la Riserva Naturale Bosco Fontana, la Riserva Naturale Valli del Mincio e la Riserva Naturale Vallazza. Nel cuore dell’anfiteatro morenico si trova la riserva regionale di Castellaro Lagusello con il suo caratteristico laghetto a forma di cuore. Si tratta di uno dei borghi più belli d’Italia nonché sito patrimonio dell’Unesco.


Nel Comune di Goito, il Parco Bertone è un parco – giardino tipico del periodo romantico, dove si possono ammirare alberi esotici ed autoctoni che possono avere fino a 150 anni di età. Il bosco, con i suoi suggestivi scorci e il minuscolo lago, crea l’atmosfera giusta per una piacevole passeggiata nel verde. Dal 1994 in questo Parco è attivo un Centro reintroduzione della Cicogna Bianca.


A 6 km dalla città, a Marmirolo, si trova la Riserva Statale Bosco Fontana, ciò che resta delle antiche foreste che alcuni millenni fa ricoprivano la Pianura Padana. Quasi al centro del bosco sorge una palazzina seicentesca dalle sembianze di un castello: si tratta di un’opera di Giuseppe Dattaro fatta erigere per volontà di Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova, quando la foresta era una riserva di caccia della famiglia. Nei pressi del castello, monumento nazionale dal 1921, affiora la risorgiva che dà il nome al bosco: la “Fontana”, la cui esistenza è nota fin la XII secolo, periodo in cui i Gonzaga (non ancora Signori di Mantova) comprarono questo vasto latifondo. Il Bosco della Fontana è caratterizzato da un’eccezionale varietà di piante e da una fauna altrettanto interessante: potrete ammirare donnole, faine, puzzole, il nibbio bruno, il picchio rosso maggiore e il torcicollo. Per la sua importanza storica e naturalistica questo parco è dal 1976 Riserva Naturale Biogenetica ed è una delle attrazioni più interessanti del Parco del Mincio.


Il Mincio, nel suo dolce scorrere verso il Po, dà vita, fra le località di Rivalta, Grazie (conosciuta per il particolarissimo Santuario omonimo) e Mantova, alla Riserva Naturale Valli del Mincio, dove il fiume si impaluda creando una delle principali zone umide dell’Italia settentrionale cosparsa da un’ampia distesa di canne, carici e, nel periodo estivo, di fiori di loto. Nel cuore delle Valli del Mincio si trova il Centro Parco di Rivalta, dove è possibile visitare il Museo Etnografico dei Mestieri del Fiume, il quale documenta l’interdipendenza e l’equilibrio tra la vita dell’uomo e della palude e conserva le testimonianze dei mestieri della valle.


Sulla sponda destra del Lago Inferiore ha inizio la Riserva Naturale della Vallazza. Si tratta di un vasto complesso di zone umide di grande pregio naturalistico in quanto testimonia, in stadi differenziati, la spontanea evoluzione delle anse fluviali. Questi paesaggi, d’incantevole bellezza, sono un labirinto di canali e piccoli specchi d’acqua dove affiorano ninfee, nannuferi, ibischi di palude e castagne d’acqua. Accanto alla sorprendente vegetazione – si contano ben 279 diverse specie vegetali, ricca è la presenza della fauna tipica della palude: aironi, folaghe, garzette, cannaiole, sgarze ciuffetto, nibbi, germani reali, cigni e molte altre specie rare.

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